Lino Agrò Blog

(Quasi)tutto su di me: scrittura, canzoni, immagini e opinioni.

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martedì, 09 giugno 2009

FUNK APERITIVO!!!

funk45

A tutti gli appassionati di musica black, consiglio un appuntamento per tutti i giovedì del mese di giugno al Vinile, l'ormai notissimo pub di via Selinunte, a Palermo (a due passi da piazza Virgilio e dal cinema Dante).

Funk Calla 45

A chi non lo conosce, segnalo la frastagliata collezione di dischi, ricca di compilation funk su vinile (il titolare è un appassionato), e il giovedì, a cura di B-Sucker, una selezione di 60s soul, 70s funk, rocksteady, r&b, afrobeat e disco funk.

otis-redding picture

Per l'imminente appuntamento di giovedì 11 giugno, sono stato invitato anch'io a far girare qualche vinile sui piatti, e per l'occasione mi porterò dietro una selezione di sette pollici di funk, r&b d'annata e northern soul, con nomi noti quali Candi Staton e Otis Redding (nelle foto) e meno conosciuti ma altrettanto hot.

Candi Staton picture

Inutile dirvi, viste le rare occasioni di ascoltare simili bontà qui a Palermo, di non mancare!

Postato da: linoagro a 11:13 | link | commenti (9) |

venerdì, 05 giugno 2009

RIASSUNTO... 2

Leggo volentieri che il blog, nonostante la lunga sospensione, è tenuto sotto osservazione da tanti; bene, bene... Andiamo a due capitoli un po' dolenti, uscite per cinema e concerti.

Lino optical

CONCERTI

Per la verità non ne ho visti tanti, a causa della poca attrattiva su di me esercitata dalla musica della scena attuale ma, vista la considerazione di cui sembrano godere, ho fatto uno sforzo per andare a sentire i Marta sui tubi, un sabato sera ai Candelai di Palermo.

marta sui tubi

Ho scritto sentire? Perché in realtà, la presenza massiccia di adolescenti urlanti non faceva udire alcunché di quel che il cantante andava declamando, sorta di slogan puberali preconfezionati. Più persone, come dicevo, mi avevano segnalato questa band, e in occasione dell'ultimo concerto di Moltheni, sempre ai Candelai, un paio di componenti  del gruppo suonavano con lui. Ma anche se non mi fossi aspettato quel qualcosa di cantautorale e intimo che la collaborazione lasciava intuire, le arie da rockstar, il trito trambusto da redattcilipeppers dei poveri, nonché le ricercate trame testuali prima citate mi hanno spinto ad abbandonare il locale dopo aver lasciato saturare i miei padiglioni auricolari con  tre-quattronondipiù di quegli insopportabili pastrocchi salutati come inni dalla platea vociante.  

FILM

Non abitando in una città propriamente pirotecnica dal punto di vista musicale e culturale, capita spesso di andare ad uccidere le proprie serate al cinema. E' sempre un terno al lotto indovinare il film giusto, ma spesso si ha bisogno anche solo di ingannare quelle due orette, senza pretese né aspettative. Un po' con lo stesso spirito siamo entrati in sala, verso la fine dell'inverno, incuriositi dalla fama di culto che circondava Lasciami entrare, pellicola citata quasi sempre in abbinamento alle avventure vampiradolescenziali che hanno sconvolto box-offices e classifiche di libri nel mondo intero. Perché, anche qui, di piccoli vampiri si tratta, con la differenza che il territorio è quello del Vero Cinema. Lo capisci sin dalla prima inquadratura, e man mano che la pellicola scorre ti avvince sempre più.

Lasciami entrare shot

In fondo, perché è così difficile, al giorno d'oggi, incappare in un bel film? Perché è così difficile, probabilmente, mettere insieme veri attori - credibili, efficaci, secchi - fotografia onesta e precisa, capacità di raccontare una storia con ritmo e tempi giusti, dialoghi credibili nonostante l'incredibilità del tema. E poi, quel clima, quel qualcosa che ti rimane dentro quando esci dal buio della sala, che ti fa ricordare di quel film tra i cento e passa che hai visto negli ultimi mesi...

Postato da: linoagro a 15:17 | link | commenti |

mercoledì, 03 giugno 2009

RIASSUNTO DEI GIORNI PRECEDENTI

Camisasca Finestra LP

Un blog dovrebbe essere una sorta di diario, no?, e invece in tanti lo usiamo come vetrina per le nostre recensioni, ricettacolo delle elucubrazioni, manie, fissazioni et similia.

A me, dispersivo e instabile per natura, capita spesso di non trovare voglia, energie, spirito per annotarvi qualcosa con una certa regolarità, e così questa volta, preso dall'ignavia - ma anche dal lavoro, dai pensieri, dalle ugge, dai malanni, dai cambi di stagione... - il tempo trascorso senza aggiornarlo è stato più lungo del solito. Ma che i nemici non gioscano: sono ancora in vita, in discrete condizioni, combattivo e critico come sempre. Che cosa ho fatto, a parte attraversare le lunghe, a tratti monotone e monocrome giornate? Ve lo riassumo, nel corso di qualche giorno, in capitoletti tematici, stringendo assai e salvando solo quel che la mente ha selezionato:

MUSICA

Per qualche mese ho messo da parte il soul - nelle sue varie declinazioni - per appagare un bisogno di musica d'autore, più intima e riflessiva per natura. Io e pochi amici d'elezione, ci siam messi così a ricercare figure oscure dell'Italia anni '70, periodo in cui si era più liberi di sperimentare e seguire percorsi poco ovvi e soprattutto con risultati ancora oggi densi di interesse.

montidiavolocustodeAccanto al già omaggiato Maurizio Monti, titolare di due album seminali, L'Amore e Diavolo Custode, è emerso così, dalle nebbie di una reputazione di tutto rispetto, Juri Camisasca, quasi sempre associato, per via di ripetuti connubi, al nome di Franco Battiato. Se andate a cercar notizie su di lui, non mancate di ascoltare brani dal suo primo album La finestra dentro del 1974, vi troverete  forza,  visceralità e contagiose turbe che strisceranno come serpenti verso la vostra mente...

Meno deflagrante ma altrettanto profonda l'impronta di Alfredo Cohen, anch'egli collegato alla figura di Battiato, che si conferma catalizzatore di energie e talenti inusuali. Nell'album Come barchette dentro un tram ci sono scene di alienata quotidianità narrate con toni teatrali e distaccati, in fuga dal piombo di una realtà da combattere con gentile militanza.

Alfredo Cohen Barchette LP

Postato da: linoagro a 16:56 | link | commenti (6) |

venerdì, 17 aprile 2009

RENATA MAURO LIVES ON

Renata Mauro su Visto

A fine marzo è giunta purtroppo notizia della scomparsa di Renata Mauro. Il suo nome si aggiunge a una lunga lista di icone vocali di raffinata trama che ci hanno abbandonato negli ultimi mesi. Nomi che hanno spesso arricchito le pagine di questo blog e ai quali sono particolarmente legato.

Renata Mauro 5 front cover

Renata Mauro - Inner 5

Una moria, uno stillicidio che però, come ho scritto altre volte, nulla toglierà all'immortalità meritata di queste grandi artiste, veicolata da supporti video e fonografici spesso di intensa bellezza, come quello qui proposto, l'album 5, in immagini lascivamente e feticisticamente sontuose.

Renata Mauro Dire labelrenatamauro presenta Eurofestival

Postato da: linoagro a 11:33 | link | commenti (3) |

venerdì, 06 marzo 2009

MORRISSEY RE-ISSUED

Moz in jacket

Quasi in contemporanea all'uscita del suo nuovo disco, el Moz ha personalmente curato la ristampa di due album tra quelli meno considerati della sua  - ormai - lunga carriera: Southpaw grammarMaladjusted. Il primo, pubblicato in pieno periodo britpop, era curiosamente orientato verso un concetto progressive e includeva lunghi brani con assoli strumentistici assai lontani dal clima del periodo; disco obliquo ma bello, secondo me.

Moz firma autografi

Nel 1997 si era in un altro clima, e il nostro era stato denigrato e sconfessato dai media britannici, per di più aveva perso la vertenza legale per questioni di royalties con alcuni suoi ex colleghi, componenti degli Smiths (da qui un brano acrimonioso contro il giudice responsabile della sentenza, Sorrow will come in the end, non incluso nell'edizione inglese dell'album). Anche per questo Maladjusted fu accolto alquanto tiepidamente, pur contenendo notevoli pop songs, cesellate e prodotte con cura.

La tracklist di Southpaw, nella versione ora ripubblicata dalla BMG, è stata completamente stravolta e arricchita di tre inediti. Il nuovo artwork di copertina è opera di Anthony Lui e include fotografie mai viste prima di Linder Sterling, ex cantante del gruppo new wave-freejazz-avant garde Ludus e nota ritrattista del nostro, al quale ha anche dedicato il libro coffee-table Morrissey shot, collezione di scatti realizzati durante il tour del 1991 in UK, USA e Giappone.

Moz Southpaw reissueAnche la re-issue di Maladjusted, emessa dalla Universal, presenta notevoli novità rispetto all'edizione originale: nuova cover, note dell'artista, inclusione di diverse b-sides dei singoli tratti dall'album e diversa sequenza dei brani.

Tutto questo, si suppone, per invogliarne l'acquisto da parte dei fans completisti, che già sicuramente posseggono questi prodotti in tutti i formati e, in alcuni casi, nelle diverse stampe uscite nei vari stati del mondo. Sono questi maniaci che garantiscono al Moz di rinpinguare le già ampie entrate in forma di royalties, anche per ripagarlo dei numerosi capricci da star che si concede.

Moz in Tea shirtNel frattempo ha di nuovo cambiato manager: il nome del neofortunato, si fa per dire, è Irving Azoff, di stanza a Los Angeles. E già ci si chiede: quanto durerà?

Postato da: linoagro a 13:54 | link | commenti (3) |

mercoledì, 25 febbraio 2009

ARISA, BUFFA ICONA POP, SBANCA SANREMO E CONQUISTA TUTTI

 Arisa con trofeo Sanremo

Ha catturato sguardi e attenzione,  solleticato curiosità ancor prima di aprire bocca. Di fronte alla sua vocetta da papera e ad una canzoncina banalotta hanno gridato al miracoli sussiegosi critici e sciampiste in pausa pranzo, giornalisti snob e opinionisti severi - per una volta coalizzati con casalinghe idraulici e pizzaioli - hanno subito tifato per lei, per questa buffa ragazza troppo disarmante per essere finta.

Arisa piange per la vittoria

E’ l’alchimia del pop, bellezza, un mistero insoluto, un fascino sempre nuovo. Confesso di aver subito anch’io, fin dalle selezioni di SanremoLab, l’attrazione sghemba e magnetica per un personaggio che pare uscito da un fumetto, o da un filmato in technicolor, che suscita sorrisi e tenerezze, che pare una sorsata di acqua fresca nel mare pestilenziale di liquami dell’odierna musica leggera.

 

E, nella puntuale caccia al “sai chi ricorda?”, si sono fatti i nomi di Tracey Thorn degli Everything But The Girl – il nostro amico Kurtigghiu l’ha definita la sorella bella -, di Nana Mouskouri e di chiunque abbia indossato un paio di occhialetti stravaganti negli ultimi cinquant’anni.

 Blossom Dearie CD 2

Io, però, ho ripensato a una cantante jazz dalla vocina piccola e dall’allure irresistibile, anche lei fornita di occhiali ma coi capelli di platino, che incideva per l’etichetta Verve album di gran classe eppure leggeri come una nuvola di vapore alla colonia. Non a caso, sono andato a ripescare un paio di CD e, ascoltandoli, le analogie vocali con la nostra novella star non sono risultate poche. Che qualcuno le abbia fatto scoprire l’esistenza di Blossom Dearie non pare del tutto improbabile, visto l’accompagnamento illustre e swingante del maestro Lelio Luttazzi, che sul palco di Sanremo ha ricevuto più onori di tutti i padrini della mafia siae e di leggende viventi come Burt Bacharach.

 Blossom Dearie CD 1

Per la cronaca: il singolo e l’album di Arisa sono subito schizzati al primo posto di tutte le classifiche italiane di vendita e download; la canzoncina, ancor prima di vincere le Nuove Proposte del Festival, era già trasmessa da tutte le radio del Belpaese e la comica ragazza – fino a ieri di professione estetista - è onnipresente in radio e in tivvù. Alla faccia delle figlie e dei figliocci di.

Postato da: linoagro a 17:05 | link | commenti |

martedì, 10 febbraio 2009

MORRISSEY: SAME OLD SONG?

morrissey_paris single

E' tornato con un nuovo album, a un paio di anni dal precedente. Ma, cosa ancor più inusuale, è tornato di prepotenza nelle radio italiane. Parliamo di Morrissey, di certo non nuovo su queste pagine. Il suo ultimo singolo I'm throwing my arms around Paris è in heavy rotation su Radio Capital, Radio Deejay e altri network nazionali. Deejay, in particolare, non promuoveva un pezzo del Moz da quando, a metà anni '90, programmò a tempesta Dagenham Dave, primo singolo tratto dall'unico e controverso album inciso per la RCA Southpaw grammar (il nostro pretese allora il marchietto futuribile coniato nel 1969 e utilizzato anche per i dischi di Elvis).

Moz Southpaw album

Moz Dagenham Dave

Il punto è: se anche un appassionato degli Smiths e dei dischi da solista del suo frontman quasi sbadiglia al pensiero dell'ennesimo album composto dalle solite canzoni autoreferenziali, elettroacustiche e bla bla bla, a chi può giovare questa nuova uscità?

MorrisseyYearsOfRefusal

Moz stesso dichiara di volersi ritirare, ma in realtà sta forse soltanto seguendo le orme di quegli altri dinosauri del rock  - Stones, Dylan et al - che un tempo stigmatizzava dall'alto dei fulgori della sua inarrivabile band. Perché, parliamoci chiaro, in questi ultimi anni abbiamo apprezzato i suoi album poco fondamentali e non ricchi di momenti esaltanti, ma ora, a ragione, ci siamo un po' tediati.

The Smiths Rhino CD

Per non parlare di tutti i cofanetti (il più recente, della Rhino, nella foto), i greatest hits e le ristampe sotto varia foggia dei soliti singoli degli Smiths che sapevamo a memoria e abbiamo evitato di riascoltare ad nauseam per preservarne almeno una patina di rispettabilità.

Postato da: linoagro a 18:03 | link | commenti (7) |

martedì, 27 gennaio 2009

AALDO - IL NUOVO EP E' USCITO!

Aaldo EP

E' un nostro amico - nome vero e completo: Aldo Ammirata -, è un bravo musicista, persona amabile, seppur con una spiccata vis polemica, in passato ha anche suonato con i Glad, la prima indiepop band del profondo sud... cos'altro pretendere? Sono tutti buoni motivi per ascoltare questo nuovo lavoro, sorprendente in quanto esplora una dimensione musicale che non avremmo mai sospettato in lui, una sorta di sperimentalismo morbidamente rumorista che intriga e seduce, lontanissimo dal territorio britpop che il nostro ha lungamente frequentato.

Aaldo è fondamentalmente un bassista/contrabbassista, ha militato in diversi gruppi della scena siciliana, dagli anni '80 ad oggi, e con questo EP si è tolto di dosso un mantello melodico che ormai gli stava troppo stretto. Era ora!

 

Per ascoltarlo, clikka sul link

http://www.archive.org/details/pj024 

Per leggere la recensione di Rockerilla, vai su

http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&friendID=204908819&albumID=1598746&imageID=25417068  

Postato da: linoagro a 18:30 | link | commenti (2) |

venerdì, 26 dicembre 2008

ADDIO A EARTHA KITT

Eartha 70s picture

Svegliarsi la mattina, accendere la radio (radio Deejay; chissà le altre stazioni italiane se hanno dato la notizia...) e scoprire che questo nefasto 2008, non soddisfatto di aver prelevato da questa terra la semidea Yma Sumac, ha portato via anche Eartha Kitt, cantante, attrice e showgirl/woman/old woman a tutto tondo che ha attraversato i decenni, dagli anni '50 a oggi, con stile e personalità davvero unici.

La danza, i musicals, Catwoman in tv, il blues, il cinema, il pop, il cabaret, il jazz, la disco, on e off Broadway, l'Europa, l'ammirazione costante e crescente nel mainstream come nei circuiti di nicchia. Probabilmente nessun'altra figura del mondo dello spettacolo le può essere accostata, anche grazie al fatto che, in fondo, è giunta al traguardo degli 81 anni con una presenza fisica e mentale davvero invidiabile, che le hanno consentito di esibirsi sempre in forma eccezionale.

Eartha catwoman

Ha conosciuto un momento di notorietà anche qui in Italia, quando partecipò al Festival di Sanremo del 1968 con un brano cantato in italiano, Che vale per me ( il link vi porta al video), poi ripreso anche da Mina e oggi 45 giri molto raro che ho il piacere di custodire nella mia collezione.

http://www.youtube.com/watch?v=E9_Gq_ZrEys

A lei, come ai grandi, l'immortalità garantita e meritata.

Eartha Kitt Che vale 7

Postato da: linoagro a 09:55 | link | commenti (1) |

venerdì, 14 novembre 2008

ITALIAN FEMALE VOCAL JAZZ

TOP TEN

Il mio paradiso personale che swinga soffice e scatteggia quando occorre...

1 - RENATA MAURO - TI ODIO (Italdisc 7") Fulgido gioiello firmato da Lelio Luttazzi e pubblicato nel 1961 per la più grande cantante jazz italiana. Presto in arrivo un post tutto per lei.

Renata Mauro 7 Ti odio

2 - CATERINA VALENTE - E LA CHIAMANO ESTATE (Ariston LP/CD) Forse la migliore versione di questo classico di Bruno Martino e Franco Califano tratto dall'eccellente album del 1990 A briglia sciolta, il CD più venduto della fenomenale pop/jazz/bossa/camp singer, che qui scioglie l'ascoltatore con mille scats e raffinatezze vocali. Inciso a Milano con fior di musicisti e prodotto da Alfredo Rossi.

Caterina Valente CD A briglia sciolta

3 - RENATA MAURO - IS THAT ALL THERE IS? (dire LP) Dal leggendario album 5, conteso a suon di centoni dai collezionisti di tutto il mondo, una splendida e rara cover del cavallo di battaglia di Peggy Lee. Punta di diamante di un disco inarrivabile (in tutti i sensi!).

r. mauro 5 lp

4 - JULA DE PALMA - OH ALFREDO (RCA LP) Deliziosa e birichina one-word-song tutta giocata su allusioni legate al nome del protagonista. Dal celebre Live at Sistina, album del 1970 di livello discontinuo e con cadute nel melenso, certo molto sopravvalutato, inciso con l'orchestra di Gianni Ferrio.

5 - CINZIA SPATA - LONELY WOMAN (Azzurra Music CD) Firmata da Horace Silver e inclusa nel più recente album della validissima vocalist e compositrice palermitana, 93-03, inciso a New York con accelsi strumentisti e che ha convinto i più esigenti jazz fanatics.Cinzia Spata CD cover

6 - EARTHA KITT - CHE VALE PER ME (CDI 7") Né pop né jazz, un'eterea ballata con squarci di luce e di aria. Raro da ascoltare e da reperire. Dal Festival di Sanremo del 1968.

7 - MIA MARTINI - LOVE FOR SALE (Fonit Cetra LP/CD) Curato dal sassofonista Maurizio Giammarco, l'LP Mia Martini in concerto del 1991 svela le capacità di inventiva e improvvisazione di una grande interprete, in grado di sorprendere anche in standard ad alta frequentazione come questo di Cole Porter.

8 - MINA - CHE FREDDO (Italdisc 7") Soffice e delicato pezzo di musica che Mina canta come meglio può, senza strafare e distante per fortuna dalle sguaiataggini che avrebbero più in là caratterizzato gran parte della sua produzione. Assai distinto il solo di piano nella parte finale, che dà sapore all'intera incisione.

Mina 7 Che freddo

9 - CATERINA VALENTE - MAYBE THIS SUMMER (ESTATE) (LP/CD Ariston) Ancora Bruno Martino autore di un grande classico. Ancora d'estate. Ancora la Valente, stilista di gran classe.

10 - MILVA - ESTATE (LP/CD Cetra) Altra bella versione, degli anni '60, nel testo originale in italiano, per la voce possente e densa di malinconia della pantera di Goro.

Postato da: linoagro a 21:05 | link | commenti (6) |